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Martedì 17 Ottobre 2017

Il Voto

TESTO DEL VOTO DI S. ABBONDIO O DEI 12 SABATI

Il testo è suddiviso in 9 capitoli ed è riportato nel libro manoscritto "Libro delli Capitoli Comunali" dell'anno 1632.

CAPITOLO 1°
Nel nome del Padre, Figliolo e Spirito Santo e cosi sia.
Poiché per la divina grazia e delli gloriosissimi Santi Sebastiano et Rocco siamo statti conservatti illesi et liberi dalla Peste si ordina che ogniuno sì del loco nostro di Dro et Ceniga festeggi et osservi ogni Sabbato che sarà avanti ogni prima Dominica di ciascheduno delli 12 mesi dell'anno, sì anco ogni forestiero, le qual persone lavorando nel nostro territorio di Dro et Ceniga (fuori di grande necessità) se saranno ritrovatti o da saltari o da chi sarà giurato, gli sia fatto un pegno di ragnesi 5 per ogni persona lavorante, et ciò fu decretato sotto 1'anno del 1632, l'ultimo di gennaro ad perpetuam rei memoriam.

CAPITOLO 2°
Item ogni persona che ardirà fuggire per lavorare in altri paesi, cioè delli nostri, tanto in detto giorno, come nei giorni delli nostri Patrocinii, sia condanato a ragnesi 5 ogni volta.

CAPITOLO 3°
Essendo statto permutato questo voto sotto 1'anno del Santissimo Giubileo et avendo acconsentito tutto il popolo a piena voce, si ordina che sia detta una Messa il sabato di agosto ogni anno per 1'anima de defonti morti da detto contaggio.

CAPITOLO 4°
Ancora si debba andare ogni mese una volta a celebrare a S.Abbondio sia la quarta Domenica del mese o il Sabbato precedente o se sarà impediti si vada un altro giorno sia con la processione o senza e tutto questo unito col soprascritto voto, et stato lodato et confirmatto.

CAPITOLO 5°
La pena delli lavoratori et trasgressori sia poi datta et appli­cata alle Chiese una parte secondo l'arbitrio del Curato et l'altra delli Saltari che faranno li pegni e così con ogni migli­or modo.

CAPITOLO 6°
Dovendo il Sindico vigilare all'osservanza delli Capitoli per carico della conscienza e per trattener tutti nel timor d'Iddio, si determina per il presente che li lavoratori di Dro e Ceniga, come anco i forestieri lavorando nel territorio di dette Ville, se saranno trovatti nei giorni prohibiti come sopra, siano condanati la pena stessa di ragnesi 5 e tante volte quante saran trovatti siano di nuovo condanati, et replicato la pena istessa.

CAPITOLO 7°
Che se li Saltari o per negligenza o per interesse d'amicizia o d'altro non faranno il pegno a detti lavoranti et trasgressori, i1 Sindico o altri Giuratti faccino il pegno duplicato a detti Sal­tari et detta pena sia applicata come sopra.

CAPITOLO 8°
Pare ad alcuni che in giorni festivi sia lecito masnare, fare pa­ne, pescare et fare più esercizii, tutti questi caschino sotto la istessa pena conforme che prohibisse i decretti dell'osservacion delle feste et ciò fu confirmatto da tutta la università di Dro e Ceniga et nota che l'esser obbligata ogni persona giurata a far detti pegni,sia in arbitrio di ciaschedun Sindico.

CAPITOLO 9°
Perché il far voto è una promissione fatta a Dio, di bene in meglio, non si dovrà aggravar la Chiesa di S. Abbondio (nel dar l'elemosina al celebrante, mentre si andrà a detta Chiesa a dir Messa). Si dichiara che le Messe non siano applicative, solo la mittà in Messe di sei all'anno e il resto paghino il Massaro di detta Chiesa, o il Commun, et quando non vi fosse chi facesse dir Messa, all'ora sia tenutta la mittà a pagar la Communità, et l'altro il Massaro di detta Chiesa.